giovedì 27 ottobre 2011

s'I fossi Patate-terno

S'i fossi fuco andrei con la regina,


s' i fossi patateterno darei un posto fisso ai disoccupati (ahahhaha) e un posto precario agli occupati,

s'i fossi patateterno darei un mutuo precario ai precari ma solo per una casa precaria,

s'i fossi patateterno manderei in pensione tutti, ma non proprio tutti in pensione (me incluso),

s'i fossi patateterno toglierei le tasse ma poi visto che nessuno se ne accorge farei il contrario (tanto chi se ne accorge?)

s'i fossi patateterno "mi" aumenterei pure un po' lo stipendio, tanto io so'patateterno, mica siete voi patateterno! sapete quante responsabilità c'ho io?

s'i fossi patateterno ve la darei da bere ogni giorno..ma non si tratta nè di acqua nè divino...

s'i fossi patateterno li farei vedere a quei 2 scambiarsi sorrisi deridendomi,

s'i fossi patateterno combatterei gli ufo, l'evasione fischiale, la mafia, il presidente, la crisi e altro che un milione di posti per tutti!

però so' fuco e andrei sempre con la regina

venerdì 7 ottobre 2011

Steve è morto. Viva Steve.


Si è spento nella notte tra il 5 e il 6 Ottobre 2011. E su questo non aggiungerò altro perchè probabilmente ne avete già le scatole piene e perchè non mi piacciono le lungaggini commemorative in stile funerale della zia Rosina in qualche micro-comune della Sila.

Che Apple piaccia o meno, S. J. è stato uno dei grandi uomini di questo secolo e, forse, in parte anche di quello passato. Il suo più grande achievement è stato quello di aver fatto breccia nel granitico monopolio di Microsoft nel mondo degli home computer. Ma, a mio modesto parere, la rilevanza dell'impresa sta nel "come" ci è riuscito. E cioè partendo dall'iPod, un prodotto in apparenza ben distinto ed distante da un pc, ed avvicinandosi un passo dopo l'altro all'obbiettivo.



Una strategia lunga e paziente che alla fine ha dati i suoi frutti. Un manager davvero in gamba il buon Steve. Un vero samurai che ha dedicato la sua vita a preparasi in previsione della Grande Battaglia.

Non mi azzardo a dire che Apple ha stravolto il mondo e non esalto i suoi prodotti anche se, a fine 2011, ci sono ancora ottimi motivi per preferire un iDevice alla concorrenza. Faccio notare soltanto che dal 2006 possiedo e tutt'ora uso un iPod Nano 4gb e non mi ha mai dato problemi... tranne quando ho tentato di ribellarmi alla “dittatura” di iTunes, ma questa è un'altra storia (finita come in Siria).

Possiamo anche dire che alla fine Steve ha battuto Bill, anche e soprattutto nella testa dei consumatori. Tutti comprano un laptop windows ma alla seconda accensione pensano “si, ok, ma appena ho un po' di soldi mi faccio un Mecc”.

Il prezzo. Il foxxuxo prezzo dei prodotti Apple. Secondo me anche questa è stata un'idea geniale del buon Steve. Fai pagare un aggeggio scintillante un po' di più di quello vale e la gente penserà che vale un po' di più. Funziona.

Con risultati diversi, ci aveva provato la SNK a cavallo tra gli anni '80 e '90 con la mit(olog)ica console NEO GEO, sparando prezzi anche 200% superiori agli allora concorrenti Nintendo e Sega. Non posso dimenticare le pagine-spot di Consolemania dove una copia di Art of Fighting, ugualeidenticospiaccicato a quello in sala giochi, costava 299.000 Lire. Un gioco, uno solo (tra l'altro con due soli “picchiatori” giocabili). Gli zoom e le super-combo facevano impallidire di vergogna qualsiasi versione di Street Fighter II per 16 bit, ma in quel prezzo non erano compresi il cabinato, l'odore di sigaretta e il bullo che ti mortificava se ti esaltavi troppo.

Purtroppo alla Shin Nihon Kikaku non avevavo Steve Jobs e l'unico risultato di tale strategia fu la nascita del fanboyismo: pazzi-furiosi che, sulle riviste di settore dell'epoca, si scagliavano con violenza contro chiunque muovesse la minima critica nei confronti della loro costosissima console di fiducia.

Con le dovute proporzioni, è un po' ciò che si è ripetuto in futuro con i cosiddetti Nintendari e con i fan di Vasco Rossi. Se non avete compreso bene il concetto, provate a ripensare alla reazione del vostro amico quella volta che, in spiaggia (oppure in cantina), gli avete offerto il vostro Nokia N70 per una chiamata perchè il suo iPhone 4 non aveva campo...

Eppure, nonostante quest'aura di santità, la Apple produce i suoi pezzi come una Acer qualsiasi in paesi semi-democratici dove il lavoro è non è un diritto, ne' un dovere, ma un ricatto, iMe...



Ad ogni modo, Steve, io ti ringrazio per i tanti discorsi pieni di speranza che posso riguardare quando voglio su YouTube. E meno male che ci sono anche i sottotitoli perchè altrimenti tanti miei giovani connanzionali e conterranei si limitirebbero a sentire Sacconi che sul tg1 incoraggia ad accettare qualsiasi lavoro di questi tempi.

La tua celebre frase “Il tempo che avete è limitato. Quindi non sprecatelo vivendo una vita scritta da altri” dovrebbe essere tatuaggio sul braccio di ogni imprenditore (in senso largo) che si rispetti. Per il sottoscritto è stata la molla per smettere i panni di studentello lettore di blog per aprirne uno mio :)

Think Different. Forever.




Henry "iVoglia" Fogna

domenica 2 ottobre 2011

Il Ritorno Ritrovato

Ne è passato di tempo dall'ultima volta che ci siamo sentiti, eh? Voi non ci crederete ma sono successe cose dell’altro mondo, anzi no, dell’altra isola, anzi no, dell’altra penisola. Andiamo con calma, iniziamo dicendo che stranamente sono riuscito a tornare sulla terraferma grazie al passaggio della barcone-crociera-yatch aerospaziale che naviga nello spazio tempo più veloce dei neutrini in un simil-tunnel Ginevra-Gran Sasso.


Durante i minuti secondi di viaggio interstellare il mio vicino di seggiola, che viaggia molto nel tempo, tra presente- passato posteriore e futuro remoto mi ha confidato che il giorno in cui l’emerito-onorevolissimo-prestigiatore delle menti e presidente del Coniglio (in quanto ha paura dei magistrati) che la “montagna” più alta dell’Abruzzo sarà chiamata in Suo Onore Gran Sesso (non in onore dei pm baresi o di altri frivoli pensieri che vi passano per la testa) e sempre in suo onore verrà costruito un vero e proprio tempio a 3 km sottoterra per poterlo adulare meglio. Io lo invidio…8 su 11…chissà se le ultime 3  gioivano o piangevano (potete esprimere un vostro commento qui sotto se lo ritenete opportuno ma non cattivi pensieri, mi raccomando).


Comunque in quel breve lasso di tempo in cui mi sono ritrovato nella selva oscura…no, non ero io, quello era un altro. Allora io ero sulla nave intergalattica, quella che trasporta anche i galacticos (i giocatori del Real Madrid, ndr) e sono giunto sulla terraferma il 14 marzo dell’ano corrente. Non ci sono errori. Dopo qualche ora di camminate e fischetti improbabili arrivai a casa, saltai la staccionata, il letto e andai a farmi una doccia. Era passato tanto tempo dall’ultima doccia, qua sull’isola di Zanaüs non ci sono docce: non si trovano idraulici sulla terraferma, figuriamoci qui. Accesi una sigaretta che si fumò da sola e parlai un po’ con il mio amico immaginario, l’alter ego di Henry. 


Questo mi ha raccontato un po’ di cose, di quello che stava accadendo nel Belpaese. A dire il vero manco ricordo cosa mi disse, so soltanto che mi parlò di una cosa, di un’entità invisibile, di qualcosa di non tangibile ma che si fa sentire sulle spalle di tutti, di qualcosa che non si tocca con mano anche se tu senti una mano che entra nel tuo portafogli senza il tuo permesso e si porta tutto via. A dire il vero gli scontrini, la carta igienica e  tutte le carte stracce che ti porti appresso, quelle carte che ti rendono il portafoglio grande, non se le prende perché non è stupida. Se non sbaglio l’ha chiamata CRISI. Si, la chiamava crisi; era la stessa che canticchiava quel gruppo monzese che stava quasi sempre “sovrappensiero”. Tutti in giro sono un po’ sovrappensiero.




D’altronde come si fa a non esserlo? Lo è anche chi dichiara 50 mila euro e poi all’estero ha i milioni di euro. Per combattere la crisi si fa di tutto. È finita la pacchia...forse. Per alcuni però ancora non è finita. Ad esempio ci sono sempre quei “poverini” che non riescono a stare zitti e si vanno a lamentare in tivì che loro con 140mila euro non riescono ad andare avanti oppure a qualcun altro che afferma che da parlamentare porta a casa solo 300 euri. Si, bisogna proprio dirlo: poverini! Oh no! La DEMAgogia si sta impossessando di me! Oh noooooooooooooo! Da ora in avanti devo stare più attento perché  “siamo in uno Stato di Polizia”...




...e potrei fare sempre la “fine di Craxi”.


Quel giorno mangiai un uovo perché non avevo molta fame. Bevvi un litro di champagne italiano perché avevo finito quello francese e rifeci il bagno…nel latte, nell’acqua c’era troppo calcare. Le parole dell’alter-Henry mi avevano scombussolato un po’ perché alla fine mi fecero capire che non era cambiato nulla da quando ero arrivato sull’isola. Avevo perso pure la bussola. Mi asciugai  e ritornai in bagno per prendere lo spazzolino da denti. Mi misi a dormire in attesa di ritornare di nuovo su Zanaüs!




martedì 8 marzo 2011

Carnival italiano

A carnevale ogni scherzo vale o quasi.

È caduto il governo italiano: a quanto pare il signor Balanzone ha fatto mancare il suo voto alla riforma della giustizia.

Berlusconi si è dimesso o è stato dimesso dopo l’operazione riuscita così-così: potrebbe esserci un danno d’immagine e non è stata colpa di ruby e delle papi-girl.

Migliaia di miniature del duomo hanno chiesto i danni di immagine.

Topolino ha il dente del premier italiano.

Gheddafi minaccia Topolino e i ribelli.

Bersani dopo aver raccolto 10 milioni di firme contro il governo attuale comincia a raccogliere firme a favore di Topolino e contro Gheddafi.

Il numero dei sottosegretari sarà aumentato nei prossimi giorni ma sarà comunque inferiore a quello del governo precedente ma ciò non vuol dire che non è stato accontentato nessuno.

Calderoli è stato più volte redarguito dai suoi colleghi: la riforma del federalismo fiscale dei comuni non è stata semplificata per bene…alcuni la stanno ancora interpretando. Sembra che sia stata scritta in celtico.

Bossi, ministro delle riforme per il federalismo, è stato riformato dall’ultimo consiglio dei ministri.

Maroni ha le pale eoliche piene dei continui sbarchi dal nord africa.

Le pale eoliche hanno le palle piene di essere considerate come “fonti” energetiche alternative e ce l’hanno moltissimo pure con Sgarbi.

Carfagna promette pari opportunità alle donne per la prossima festa delle donne e alle pale eoliche.

Maroni dice che non è possibile fare l’election day: non ci sarebbe uno spreco sperequativo di denaro pubblico rispetto ai governi precedenti. Eppoi il debito pubblico italiano potrebbe risentirne...in meglio.

Tremonti alla notizia del mancato election day ha festeggiato con pane azzimo e acqua frizzante e non ha detto nulla al collega dell’interno.

Il pallottoliere del ministero dell’economia non ha 300 e dispari milioni di pallini.

Qualcuno della maggioranza ha avuto il coraggio di dire che non saranno buttati 300 milioni di euro ma soltanto una cifra intorno ai 200. In poche parole: briciole.

Bondi è il nuovo ministro della s-cultura.

Galan era più famoso ai tempi della presidenza nella regione Veneto.

Proclamato sciopero dei panettieri nei prossimi giorni: sono contro il reimpasto di governo.

Il prezzo della benzina lieviterà fin quando non arriverà la rivolta anche qui in Italia.

Fini si dimette dalla presidenza della Camera dei deputati e rientra nel PDL.

Dietro Bocchino c’è Di Pietro mascherato.

Emigrazione di colombe, falchetti e attori volano da schieramento a schieramento.

Il papa nel giorno del venerdì Santo si farà intervistare in tivì. Chissà se lo farà prima o dopo la via Crucis e chissà quali saranno i commenti a caldo.




Alende "mascherato" Long

domenica 6 marzo 2011

This is England

...but this is England too!

Torta celebretiva dei 25 anni di Super Mario in vendita nella catena Tesco a Novembre

Scherzi a parte, nonostante un prezzo decisamente abbordabile, non ho comprato questa fantastica torta. E se l'avessi comprata non avrei mai avuto il coraggio di mangiarla. L'avrei tenuta in esposizione fino alla putrefazione e seguente fossilizzazione.

Il titolo del post si riferisce ad un piccolo grande film cult del 2006, inedito in Italia 2006, del regista inglese Shane Meadows. All'epoca il noto sito stronca-film cinefile.biz ne rilasciò un'ottima recensione, e già questo è un particolare degno di nota.

Si tratta di un gran bel film. E il successo in terra inglese è stato tale (in proporzione al fatto che non è un prodotto di Hollywood) che, a grande richiesta, ne hanno confezionato anche un seguito sotto forma di mini-serie tv. Una ficscion? Neanche per sogno, una vero e proprio telefilm caratterizzato da una grande regia e un'ottima colonna sonora non originale.

E' un'operazione nostalgica cui gli inglesi, notoriamente freddi e progressisti, non sono per nulla abituati. Ma in tempi di crisi nera è sempre bene ricordare “come eravamo” (erano) fino a pochi anni fa', prima che qualcuno inizi a lamentarsi con il solito “si stava meglio quando si stava peggio”.

Iniziamo con il film. This is England è una bella cartolina di una periferia inglese a caso negli anni '80: c'è lo Yorkshire, c'è Shaun (il ragazzino protagonista) che ha perso il padre alle Falklands, c'è la Signora Tatcher, le liberalizzazioni, le miniere che chiudono, la droga, i pakistani, la musica reggae, i mattoni rossi e soprattutto gli skinhead, la rabbia e il razzismo. La rabbia nei confronti della guerra, per l'appunto, è il sentimento che spinge Shaun a trascurare i suoi amici per seguire Combo, violento attivista del National Front, e il suo gruppo di “poco di buono”. Ne nasce un rapporto quasi padre-figlio, che però sembra fare bene solo all'energumeno, mentre porta più guai che altro al giovane protagonista.


Una storia meno scontata di quello che può sembrare, ben studiata, ben sceneggiata e con qualche gradevole colpo di scena. Ma quello che mi spinge a scrivere queste poche righe è proprio la serie che ne è seguita. This is England '86 è una breve serie in quattro episodi andati in onda lo scorso settembre su channel 4. Ho sempre amato l'idea che un film particolarmente gradito possa continuare a “vivere” in una più longeva serie televisiva, poter approfondire aspetti solo accennati nel film ed avere dettagli su vite e vicende di personaggi troppo ben caratterizzati. E' quello che da tempo desidero per The Big Levbosky anche se, in certi casi, il pericolo di rovinare tutto il blocco è sempre dietro l'angolo.

Lol
TiE '86 effettivamente approfondisce non poco le vicende private di ciascuno dei personaggi apparsi nel film e lo fa dando un tono più sentimentale e meno politico. In particolare Shaun, cresciuto anche fisicamente nel frattempo, è alle prese con la fine della scuola e con la ricerca del primo lavoro. Combo è apparentemente sparito dalla circolazione e tutti gli altri personaggi sopravvivono tra una fila per l'assegno di disoccupazione ed una birra al pub. I toni si riappesantiscono verso la fine, rivelando una triste verità su Lol, la protagonista femminile della serie, che si poteva già intuire dal film. Ma ci sono anche momenti davvero esilaranti (una mega rissa alla vecchia maniera con intervento finale dei Bobby)

Un ultima rivelazione per aumentare la curiosità: la serie termina con alcune immagini dei mondiali del Messico 1986. Il finale è, secondo me, geniale ma purtroppo non piacerà molto ai tifosi di Diego Maradona. Vedere per giudicare.



Infine alcune riflessioni su questa operazione. E' possibile riproporre una fotografia degli anni '80 italiani anche al pubblico nostrano? A mio modestissimo parere la risposta è: no. Per una semplicissima ragione: quella cartolina degli anni '80 scattata da Shane Meadows mostra che in Inghilterra i tempi sono inesorabilmente cambiati. Certo la Regina è ancora al posto suo e può darsi che ci sia ancora un bel po' di razzismo, ma nel 2011 è una delle società multietiniche meglio riuscite d'Europa e non ci sono partiti xenofobi al Governo. La previdenza sociale ha ancora ampi margini di miglioramento ma il tasso di disoccupazione è decisamente sotto controllo ed imparagonabile con i paesi del mediterraneo. E così via. Può dirsi lo stesso del belpaese? Forse dagli anni '80 ad oggi non siamo rimasti completamente immobili, ma ci siamo mossi nella giusta direzione? Possibile che il cinema italiano debba per forza far venire la nausea degli anni '80 con operazioni ridicole quali "Notte prima degli esami" o con quattro scalzacani che devono rifare l'esame di maturità?

In conclusione This is England un film molto inglese, crudo e pieno di momenti anche molto tristi. Per farla breve è per stomaci forti, ma ne consiglio la visione a tutti. La serie invece alleggerisce un po' i toni e si lascia guardare con piacere. In rete si può reperire facilmente il tutto con sottotitoli in italiano (indispensabili dato il “tremendo” accento nordico). Alla prossima vi parlerò di una mia recente gita allo stadio inglese e di un film a tema che mi è piaciuto un bel po', anche questo inedito.



Henry "25 Hit Combo" Fogna